Il collagene… “non solo per le rughe”

Il collagene non è solo un prodotto dermatologico o cosmetico, ma un vero e proprio ricostituente del nostro fisico. Si tratta di una glicoproteina fibrosa che entra a far parte delle strutture degli organi. Tant’è vero che raggiunge quasi il 25% del nostro peso corporeo. Per questo, salendo con l’età, è importante assumerlo come ricostituente…

Il collagene è una delle proteine più importanti nei vertebrati e rappresenta un terzo delle proteine totali del corpo umano, dove riveste un ruolo fondamentale nella struttura e nella funzionalità di organi e tessuti, quali pellecartilaginetessuto muscolare.

L’invecchiamento della pelle è un fenomeno complesso che coinvolge numerosi fattori sia esterni, come l’esposizione ai raggi solari  (fotoinvecchiamento) o particolari condizioni ambientali (es. inquinanti, fumo ecc.), sia intrinseci, quali il passare del tempo e la predisposizione genetica.
Quando la pelle invecchia perde le sue caratteristiche di tono ed elasticità, e si assiste ad una riduzione dello spessore della matrice del derma. Questa è costituita per la maggior parte da collagene di tipo I e, in proporzione minore, da collagene di tipo III, i quali formano fibre che disponendosi parallelamente alla superficie cutanea le conferiscono forza e resistenza.

Inoltre, è presente il collagene di tipo IV, che è parte integrante della membrana basale, una struttura di sostegno posta tra il tessuto connettivo e quello epiteliale a cui si ancorano le cellule e che grazie alle sue proprietà meccaniche fornisce supporto ai tessuti.

Il collagene viene degradato da enzimi ad azione proteolitica, denominati metalloproteinasi di matrice (MMPs), in grado di rompere in modo specifico le lunghe catene proteiche che costituiscono il collagene, formando frammenti più corti e privi di proprietà meccaniche. Le MMPs sono una famiglia di molecole simili tra loro per struttura chimica, con specificità differenti per un ampia varietà di substrati, in grado di degradare tutti i componenti della matrice extracellulare (collagene, elastina, laminine, proteoglicani).

Le MMPs maggiormente coinvolte con i processi di invecchiamento cutaneo sono la MMP1, che inizia la degradazione del collagene di tipo I e III; la MMP9, che opera un’ulteriore frammentazione in peptidi più piccoli; mentre la MMP2 attacca il collagene di tipo IV, contribuendo alla formazione delle rughe.

Nella pelle giovane e non esposta ai raggi solari, la sintesi di collagene da parte dei fibroblasti e la sua degradazione da parte delle MMPs sono in costante equilibrio, in modo da garantire il fisiologico ricambio delle macromolecole strutturali, mantenendone invariato il contenuto e la funzionalità, e conservando l’integrità della pelle. Con l’aumento dell’età si verifica un progressivo sbilanciamento di tale equilibrio e si assiste ad una graduale riduzione della sintesi dei peptidi precursori del collagene, associata ad un aumento della degradazione del collagene maturo.

La conseguenza di tale fenomeno degenerativo è una generale disorganizzazione delle fibre di collagene, che perdono in parte il loro ruolo di sostegno provocando una parziale atrofizzazione della matrice extracellulare, la quale diventa molle e priva di tono.
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