Due milioni affetti da lesioni cutanee: “Vanno inserite nei Lea”

Sono circa due milioni gli italiani che nel corso della loro vita sono affetti da lesioni cutanee croniche (Lcc). Si tratta di una serie di patologie dolorose come ulcere vascolari, piaghe da decubito e lesioni da piede diabetico, che richiedono terapie specifiche, spesso di lunga durata, e che non rientrano nei Livelli essenziali di assistenza essendo dunque a carico di chi ne soffre. 

E anche se il fenomeno è in costante crescita (+8% l’anno) e in 2 casi su 10 c’e’ il ricorso al ricovero ospedaliero, il Sistema sanitario nazionale non include le Lcc nei Lea e non fornisce i territori di una rete assistenziale specifica. Quindi i malati, oltre che dover pagare le cure di tasca propria, non sanno a chi rivolgersi quando necessitano di assistenza. Questo l’allarme lanciato da Aiuc e Simitu in occasione della presentazione della campagna di sensibilizzazione ‘Salvamilapelle!‘, all’Hotel Nazionale a Roma. Campagna che si propone di informare sul problema delle Lcc attraverso uno spot televisivo, un sito internet e un’attività di raccolta firme, ma è anche un appello affinché le Lcc vengano inserite nei Lea.

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